Buono e Sano: U-Tub apre le porte al biologico

Stiamo assistendo da tempo al consolidarsi di un binomio di cui si parla da diverso tempo: cibo e salute, con un’attenzione sempre maggiore alla provenienza degli alimenti e alla riduzione degli sprechi, non solo per la salvaguardia della propria tasca ma anche, e soprattutto, per un riguardo speciale verso la salute e l’ambiente.

È arrivato il momento di ritrovare la verità del cibo, che significa ritornare a quel che c’è realmente in tavola: esito di una sapiente trasformazione di materie prime e loro mescolanza creativa, ma anche frammenti significativi di storia, società, cultura, politica, identità etniche. Laddove la gastronomia sembrava interessarsi a ciò che sta prima del piatto (storie di vita dei produttori, mitologie degli chef…) o dopo di esso (rituali di degustazione, discorsi critici…), è giunto il momento di concentrarsi sul piatto stesso, sulle molteplici verità dell’esperienza gastronomica.

Farsi domande sulla propria alimentazione e sul futuro del cibo e comprendere che ancora più importante del cibo è la storia che c’è dietro il cibo.

Ora il biologico è un macro-trend, tanto che l’ONU lo ha inserito fra i nove grandi temi del prossimo decennio. Secondo i dati Nomisma, nel 2016 in Italia i consumi di cibo biologico sono cresciuti del 10% rispetto all’anno prima: il 74% degli italiani ha acquistato almeno un alimento bio. Le motivazioni dell’acquisto? Sono prodotti più sicuri per la salute, più rispettosi dell’ambiente, più controllati, di qualità più elevata.

Sempre più spazio quindi ai cibi biologici, agli alimenti a km 0, alla valorizzazione dei prodotti home-made, nel pieno rispetto della sostenibilità e della stagionalità degli alimenti.

L’agricoltura biologica comprende tutti i sistemi agricoli che promuovono la produzione di alimenti in modo socialmente ed economicamente sano; dal punto di vista ambientale essa riduce drasticamente l’impiego di fertilizzanti, pesticidi e medicinali chimici di sintesi.

L’azienda pugliese U-TUB, leader nel mercato delle pizze e delle pucce creative, accoglie da sempre con entusiasmo le nuove proposte e valuta con estremo interesse i nuovi trend del mercato del food, preparandosi ad accettare la sfida del rinnovamento. È pronta oggi, dopo aver ricevuto la certificazione “BIO” rilasciata da ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale) ad aprile 2017, a portare sul mercato un paniere di prodotti biologici: focaccia bianca e rossa, base per pizza bianca e rossa, puccia. Rispetto agli ingredienti, il bio non ha ingredienti in più ma in meno quali lecitina di soia e sorbato di potassio (totalmente assenti), il gusto invece resta invariato.

Il biologico è legato a una storia, a un territorio e la sua forza non è nel fatturato ma nel cambiamento che ha impresso agli stili di vita, l’aver dimostrato che si può produrre in un modo diverso. Più sano e ugualmente buono, due concetti che si sposano perfettamente con il principio cardine che guida le scelte aziendali e le modalità di consumo dei prodotti: U-TUB Eat Different!

Altra novità è la nuova gamma di prodotti preparati con farina Senatore Cappelli (Certificata, Integrale, Biologica e a Km zero) olio evo, sale, lievito e acqua. Il Senatore Cappelli è una storica e pregiata varietà di grano duro che deve il suo nome all’omonimo senatore abruzzese che rivoluzionò le pratiche di selezione e coltivazioni dei grani duri italiani in favore di una tipologia più resistente. Il grano duro Senatore Cappelli si contraddistingue per il profumo intenso, il sapore deciso e un’elevata digeribilità.

I prodotti al momento disponibili sia per la linea Bio che per la Senatore Cappelli sono: Base Pizza da 22cm, 28cm e 33cm; Puccia da 13cm e 15cm.

Base Pizza si fa ambasciatrice del Sano, Buono, Certificato e del Territorio.

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