luigi chirico

Luigi Chirico

Nato a Martina Franca il 27 ottobre del 1978, sono cresciuto in parte con i miei nonni. A loro, il merito di avermi forgiato in quella che poi è diventata la mia professione, insegnandomi anche ad “annusare” tutti gli ingredienti usati in cucina. Da quella stanza era inconfondibile l’odore penetrante di origano appeso sui muri ad essiccare; l’ingrediente privilegiato usato, insieme ai pomodori, per condire le frittelle cotte nel forno a legna.
Ci tengo a precisare che sono nipote d’arte, il padre di mio padre, un cuoco eccellente, è stato graziato dai nazisti per aver preparato coniglio con patate e lampascioni.
La formazione sui libri è iniziata più tardi. Contestualmente al percorso scolastico alberghiero, ho cominciato a bazzicare in rosticcerie del mio paese, in cui si lavorava con serenità e la vecchia maestranza ti insegnava con le maniere dure il vero lavoro.
Conseguita la licenza superiore, si è inaugurata la mia vera carriera lavorativa: prima le stagioni estive nei villaggi della costa di Ostuni, poi tappa in Trentino: è lì che ho sentito per la prima volta il profumo della libertà, del girovagare e dell’indipendenza. Più entravo in ambienti impregnati di cultura gastronomica varia, più si ampliava il mio bagaglio culinario, imparando a vivere e convivere con tutte le culture e usanze del mondo.
Poi è arrivato il momento di scegliere la branca in cui specializzarmi e investire: ho scelto la buona ristorazione, niente stelle e per questo mi definisco un cuoco senza stelle, ma solo tanta passione e dedizione per il mio lavoro.

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